Con un pò di dolore aspetterei il momento in cui anche lui lo desidera veramente, meglio non insistere per non finire di costringerlo a fare una cosa che non sente davvero e che un giorno potrebbe nuocere alla neo famiglia, l'importante però è che mantenga l'impegno preso e cioè di farlo dopo essersi sistemati con il matrimonio
Più ti avvicini alla fine,più ti rimane da dire. La fine è solo immaginaria,una destinazione che inventi per continuare ad andare avanti,ma arrivi ad un punto in cui ti accorgi che non vi giungerai mai. Può anche darsi che ti debba fermare,ma soltanto perchè hai finito il tempo a tua disposizione. Ti fermi ma questo non significa che sei arrivato alla fine.
Aspettare che lo si voglia entrambi allo stesso modo. Mettere al mondo un figlio con qualcuno che, per un motivo o per un altro, non se la sente ancora...può dare problemi secondo me. Un figlio non lo si può imporre.
Ho scovato un articolo che ne parla. Cito alcuni passi che reputo più significativi:
CITAZIONE
...Prima ancora di analizzare i reali motivi del suo scarso entusiasmo è necessario togliersi dalla testa questa visione ideale ma molto irreale che molte coppie hanno: il desiderio di un figlio non viene a tutti nello stesso momento. Persone diverse hanno desideri e tempi di maturazione diversi.
Generalmente la causa dei rifiuti di lui si riassume con una parola: la paura. Nel tuo uomo il timore di perdere la sua libertà e di non poter condurre la vita di coppia alla quale è abituato, è fortissima. In questi casi la prima cosa da fare è parlarne. Affrontare il tema apertamente e discutere degli aspetti positivi e negativi della nuova situazione può permettere di evitare eventuali blocchi da parte sua, Inoltre la comunicazione e il dialogo fanno miracoli se si vuole sdrammatizzare un periodo fondamentale nella storia di una coppia.
Un modo per fargli capire e accettare di buon grado la paternità è quello di illustrargli alcuni aspetti della nuova vita che lo aspetta: le gioie di essere padre, i compleanni, la complicità nei giochi, tutti quei momenti speciali che ogni padre riesce a vivere con i figli e che rendono la paternità un'esperienza straordinaria . Ma se i tuoi racconti non bastano a sciogliere i suoi timori puoi suggerirgli di parlare con quegli amici che sono già padri. Forse sentire altri uomini che hanno vissuto quell'esperienza può consentirgli di accettare la paternità come gioia e non come condanna.
Concedigli tempo per riflettere, anzi, per maturare. Moltissime delle sue ragioni non resistono a una solida argomentazione. E anche se l'ultimatum lo mette con le spalle al muro, è da evitare.